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Vacanze in collina a Treia, uno dei borghi più belli d’Italia

Giochi storici, panorami da cartolina e buon cibo. Treia è la meta perfetta per una vacanza di relax in collina fra alcuni dei borghi più belli d’Italia e delle Marche. Scopriamola insieme!

Fra le tante cose da vedere nelle Marche durante una vacanza rilassante  in collina, Treia, in provincia di Macerata, è fra i gioielli indiscussi della regione. Cinta da possenti mura medievali, vi si presenterà come un borgo armonioso e taciturno incastonato tra colli e campi coltivati. In questo splendido paesino che ha ricevuto la nomina di borgo più bello d’Italia, perfetto per trascorrere una vacanza in collina, si accede da sette porte ad arco, varcate le quali si apre un vero e proprio quadro, fatto di case in pietra e vicoletti nascosti, romantici saliscendi, balconcini fiorati. E poi cantine dal fascino antico, edifici storici e colline che, con i loro colori e le loro curve, sbucano fra le pietre ricreando intermezzi tutti da ammirare. Se volete perdervi fra gli inconfondibili paesaggi marchigiani, leggendo questo articolo scoprirete cosa vedere a Treia e cosa la rende così conosciuta fra tutti i borghi più belli delle Marche, ma vi svelerò anche dove mangiare e quando visitarla per godersi ogni suo aspetto.

Cosa vedere a Treia

Panorami mozzafiato e edifici storici

Come tutti i borghi più belli di questa regione d’Italia, anche a Treia è  impossibile non innamorarsi degli splendidi paesaggi di collina. Se avete bisogno di una vacanza all’insegna della calma, vi basterà affacciarvi dal belvedere di Piazza della Repubblica per rilassarvi davanti alla vista del famoso Monte Conero sulla Riviera Adriatica e della bella Loreto che spuntano oltre quella distesa di colline che Leopardi ha saputo disegnare da qualche chilometro più in là. A completare la bellezza di questo balcone panoramico c’è l’Accademia Georgica, un edificio dell’800 con la facciata realizzata da Giuseppe Valadier in cui sembra riecheggiare l’impegno intellettuale degli illuministi e che è stato purtroppo colpito dal terremoto del 2016. Qui oggi vengono conservati circa 14.000 volumi, una grande quantità di manoscritti e pergamene dell’Archivio Storico Comunale, ma anche quadri, collezioni di foto e ritratti. Non perdete anche la vista dal portico in corrispondenza del Municipio, proprio sulla piazza stessa. A renderla affascinante è la presenza delle grandi finestre e la luce che penetra spavalda.

E poi, passeggiando per le vie di Treia potrete scovare i tanti panorami da infinito che si stagliano tra gli edifici storici di proprietà di antiche famiglie treiesi, tutti da contemplare in silenzio. Splendido l’edificio più artistico del borgo, il Teatro Comunale di Treia, una delle attrazioni da vedere assolutamente in questo borgo più bello d’Italia e delle Marche. Ottocentesco, piccolo, intimo, con palchetti completamente in legno e decoratissimi, il Teatro di Treia è uno dei tanti gioielli marchigiani unici che si può visitare rivolgendosi alla Pro Loco. Il sipario ha un valore simbolico e storico particolare: vi è rappresentata la battaglia tra Montecchiesi e Corrado d’Antiochia del 1263 avvenuta presso la Porta Vallesacco, una delle sette porte di Treia. Per una vista unica, salite fino al loggione, ammirate l’affresco che veste il soffitto e poi affacciatevi da ogni angolo per cogliere ogni più piccolo dettaglio.

I sapori della cucina marchigiana nel borgo di Treia

Il calcione treiese

Treia, come tutti i borghi antichi, non può non avere un prodotto tipico. Tra i sapori più famosi delle Marche e nello specifico di questa località spicca il calcione treiese, un prodotto DOP dolce-salato che consiste in un impasto di farina, uova, pecorino, zucchero e olio. Se siete a Treia per una vacanza perfetta in collina non potete non assaggiarlo: lo trovate nei forni del borgo e nei ristoranti della zona nel periodo pasquale.

La buona cucina al ristorante Antica Fornace

Uno dei motivi per cui dovreste trascorrere una vacanza in collina a Treia è che vi troverete in una posizione privilegiata per gustare la grande varietà della cucina del territorio. Fra campi, boschi e montagne nelle Marche si alternano sapori diversi in grado di valorizzare i prodotti locali. Il ristorante Antica Fornace, situato nelle vicinanze del Teatro Comunale a Treia, conserva un‘atmosfera familiare e si affaccia sul versante adriatico. Qui potrete gustare le prelibatezze marchigiane in compagnia di un paesaggio da cartolina dove le colline sembrano veli di seta e le nuvole bianche disegnano forme astratte sui campi di grano e sui vigneti. D’estate le porte delle terrazze panoramiche si aprono e la vista è splendida. Il locale è stato ristrutturato tre anni fa quando la vecchia sede Antica Fornace, che si trovava fuori dal centro storico di Treia in campagna fu danneggiata dal terremoto del 2016. La voglia di ricominciare è stata talmente grande che, nemmeno tre mesi dopo, l’attività è ripartita più forte di prima nel cuore di questo borgo, in un ambiente molto più grande del precedente che conserva interni in pietra e travi di legno appartenenti a una ex stalla.

Assaggiate più piatti che potete per viaggiare in quella tradizione culinaria marchigiana che rispetta l’alternarsi delle quattro stagioni, fra ragù di cinghiale, olive ascolane e pasta fatte a mano, vincisgrassi, galantina, coniglio in porchetta, coratella di agnello con uova, crescia, tartufo, vini, verdure fresche a km zero, dolci fatti in casa, pizza gustosa ma leggera e molto altro. Ogni cibo ha un sapore unico, delizia vista e palato e viene preparato con amore.

Storia e cultura a Treia

Il gioco del Bracciale: rievocazione del passato e sapori antichi

Treia è anche il luogo in cui si svolge un gioco storico conosciuto in tutte le Marche e non solo. Citata da Goethe e da Giacomo Leopardi, la Disfida del Bracciale viene ospitata ogni anno, attirando turisti provenienti da ogni dove. Si tratta di uno sport nobile che raggiunge nel Rinascimento il suo massimo sviluppo e in cui i giocatori delle squadre dei quattro quartieri di Treia si sfidano colpendo una palla di cuoio con un particolare bracciale di legno a spuntoni indossato sulla mano. La squadra vincitrice si aggiudica un trofeo. Nella prima domenica d’agosto di ogni anno, Treia si trasforma e fa un tuffo nel passato regalando uno spettacolo fra i più belli da vedere nelle Marche. Per le vie del centro storico adornate di bandiere delle quattro fazioni che incarnano i quattro ceti sociali dell’epoca, contadini (Borgo), zingari (Onglavina), nobili (Cassero), artigiani (Vallesacco), partecipano a una sfilata in costume di grande effetto. L’atmosfera è festosa e, oltre a rievocare il passato, rappresenta un momento di valorizzazione dell’enogastronomia locale. I quattro quartieri allestiscono per alcuni giorni delle taverne allo scopo di proporre sapori e ricette antichi.

Quando visitare Treia

Ci sono due momenti perfetti per visitare Treia. Il primo è in autunno, quando le colline e i campi assumono colori di una bellezza indescrivibile. In questa stagione il borgo è tranquillo e non c’è niente di meglio di perdersi tra le campagne marchigiane, respirare l’odore di terra umida e ammirare meravigliosi colori e magari avere incontri ravvicinati con la fauna locale. L’altro momento ideale se state pensando a una vacanza in collina nelle marche è in estate. Fra giugno e settembre i campi si tingono di verde, gli alberi si riempiono di colori e le terrazze dei ristoranti si spalancano e permettono di gustarsi un pranzo con vista da una posizione privilegiata. Nelle calde giornate estive potete decidere di passare qualche ora al mare, raggiungibile in nemmeno mezz’ora di auto, mentre la sera potete godere la frescura partecipando ai vari eventi all’aperto che animano Treia e i borghi vicini.


Per una vacanza in collina Treia è la meta ideale, ma se avete più tempo a disposizione e volete conoscere meglio la regione Marche, date un’occhiata alla mia lista di borghi più belli delle Marche al mare e in collina, alcuni dei quali già borghi più belli d’Italia, ai ristoranti e agriturismi vicino Macerata e agli articoli su Numana e Ascoli Piceno.

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