Piemonte

Torino: dieci cose da fare assolutamente in città

Piazze maestose, mercatini vintage, eleganti caffè, piole. Ecco 10 cose da fare nella città del cinema e dell’esoterismo.

Torino è una di quelle città in cui mi ritrovo puntualmente ogni anno per motivi di lavoro nel periodo invernale ma che non sono mai riuscita a visitare e apprezzare davvero. Nella mia mente Torino è rimasta per tanto tempo una meta cupa, con la sua aria altezzosa, fredda e poco accogliente. Solo adesso, dopo averla finalmente visitata, mi rendo conto di quanto mi sia sbagliata e di quanto l’apparenza inganni al punto da ricreare un’idea del tutto erronea.

Eccomi allora qui, pronta a rimediare, ahimé, al mio giudizio poco lusinghiero su questa città magnifica. Dopo aver vagato per i vicoli di una fredda ma soleggiata Torino per tre lunghi giorni, sono pronta a raccontare quali sono le dieci cose da fare assolutamente a Torino per amarla e apprezzarla.

1) Ammirare Torino dalla Mole Antonelliana

Quando una città offre una vista privilegiata dall’alto, non si può non approfittare. Quindi la prima delle cose da fare assolutamente a Torino è godersi la vista dall’alto. Simbolo della città, la Mole Antonelliana è un monumento realizzato da Alessandro Antonelli, la cui costruzione è iniziata nell’800 come luogo di istruzione e culto ebraico, ed è stata poi proseguita negli anni crescendo sempre più in altezza. Alta 167,35 m, la Mole Antonelliana è una struttura imponente che si vede spuntare dai vari angoli della città e che ospita con orgoglio il Museo del Cinema.

L’ascensore con le sue pareti in vetro attraversa in velocità l’edificio, e quello a cui si assiste una volta giunti sulla terrazza panoramica (ingresso 8€) è uno spettacolo meraviglioso. Torino, con i suoi tetti caratteristici, si apre in tutta la sua bellezza, circondata dalle alpi innevate che appaiono come grandi ombre.

Dall’altro lato, sulla destra, si scorge la Basilica di Superga, un luogo che riporta subito alla strage del Grande Torino, la squadra di calcio rimasta interamente uccisa in un tragico schianto aereo nel 1949.

La Basilica di Superga va ammirata soprattutto nell’ora del tramonto, quando il sole va a nascondersi lasciando emergere una luce candida, quasi magica. Le forme sinuose della Basilica e la luna rotonda ancora sbiadita accanto a lei, rendono il momento etereo. Un momento da non perdere.

2) Bere un bicerin in un tipico caffè torinese

I caffè nell’800 erano i luoghi in cui personaggi illustri, poeti, intellettuali, politici, signori si incontravano per discutere di affari e di politica e sognare l’unità nazionale. Erano veri e propri salotti, ben arredati, appena illuminati, dal fascino vissuto e dai toni raffinati.

Oggi, lungo i corsi principali e i vicoletti laterali, caffè, forni, farmacie, pasticcerie e sale da tè conservano questo stile raffinato e invitano ad entrare e lasciarsi sopraffare dal sapore di storia. Le pareti in legno scuro, gli elementi d’arredo, la luce soffusa, le scritte in corsivo, i disegni delicati, tazze, tazzine e cucchiaini ricreano il clima ottocentesco facendo catapultare i clienti in un altro mondo.

Entrare in uno di questi caffè è una delle cose da fare assolutamente a Torino. Tra i tanti, consiglio di entrare nel Caffè Fiorio, un ambiente storico unico inaugurato nel 1780 e situato in via Po’. Per scoprire storie curiose di personaggi celebri del Risorgimento che lo frequentavano, consiglio di visitare il sito del Caffè Fiorio. Chiedete un bicerin per sentirvi un po’ torinesi: cioccolato, caffè e crema di latte insieme sono una goduria a cui è impossibile resistere.

Sempre sotto i portici di via Po’, si trova un altro edificio antico che oggi ospita il bar-tavola calda che ha mantenuto il nome storico Pasticceria Abrate. Consiglio di provare la cioccolata calda al cucchiaio con panna per riscaldarvi nelle fredde giornate d’inverno e di gustare i dolci invitanti esposti nelle vetrine. Se presente, il proprietario fa anche uno sconto agli studenti.

3) Visitare il Museo del Cinema e il Museo Egizio

Nella lista delle cose da fare a Torino non si può non inserire una visita al Museo del Cinema (11€, ridotto 9€. Orari: 9.00-20.00, il sabato 9.00-23.00, martedì chiuso). Pochi lo sanno, ma Torino è una città che ha molto a che fare con il cinema. E’ qui che venne proiettato il primo film in Italia nel 1896 e, inoltre, fu proprio qui che naque il primo multisala italiano nel 1983.

Il Museo si trova all’interno della Mole Antonelliana. E’ davvero interessante e racconta il cinema dalle sue origini fino ai nostri tempi senza annoiare. Oltre all’esposizione di oggetti tecnici legati al mondo del cinema, come lanterne magiche e macchine da presa, sui tre piani si viene letteralmente catturati dalla curiosità.

Manifesti e locandine di vecchi film e musical, costumi e oggetti originali di personaggi quali Fellini e Marilyn Monroe, set cinematografici particolari riprodotti in piccoli spazi e molto altro. Da non perdere.

Da vedere assolutamente a Torino anche il Museo Egizio, che mi riservo per il prossimo anno. E’ il museo sulla cultura e sulla civiltà egizia più antico a livello mondiale, ed è secondo solo a quello de Il Cairo. Un vero tesoro da visitare con attenzione (15€, ridotto 11€).

4) Fare scorta di gianduiotti a peso nelle confetterie

Una delle cose da fare assolutamente a Torino è acquistare cioccolatini. Torino, si sa, è la città del cioccolato e della gianduia e i gianduiotti sono perfetti da gustare durante le passeggiate, ma anche da regalare alle persone che amiamo.

La caffetteria Beccuti, lungo via Pietro Micca, è un piccolo gioiellino con dehòr su via Monte di Pietà in cui potete trovare gianduiotti misti a peso, i quali prendono proprio il nome della caffetteria, nonché torrefazione di caffè (4.50€/etto).

5) Mangiare in una tipica piola piemontese

Assaggiare le specialità tipiche piemontesi va per forza inserito nell’elenco delle cose da fare assolutamente a Torino. La piola è l’equivalente dell’osteria romana e si potrebbe definire il luogo perfetto per stare in compagnia, mangiando alla buona, in modo semplice, abbondante ma con gusto. I cavalli di battaglia delle piole torinesi? Bagna càuda, insalata russa, vitello tonnato, tagliolini al ragù, agnolotti, risotti; e poi bollito, bistecca di fassona, brasato al Barolo e tanto vino.

Tutto questo si può trovare, fra i tanti, a “Casa Broglia”, un posticino delizioso che si trova in via Torquato Tasso. Da assaggiare assolutamente l’arrosto di vitello irlandese alla birra rossa con rosmarino, miele e castagne, le patate al forno con battuto di verdure e i dolci.

6) Passeggiare in relax lungo il fiume Po

Una passeggiata lungo il fiume Po è d’obbligo quando si visita Torino. Il tratto che si trova in corrispondenza della Chiesa Gran Madre di Dio è perfetto per una bella camminata. Da Piazza Vittorio Veneto, senza attraversare il Ponte Vittorio Emanuele I, si può prendere la discesa sulla destra per iniziare una piacevole passeggiata sui Murazzi del Po, da poco intitolati ai due artisti Gipo Fassino e Fred Buscaglione. I murazzi furono costruiti nell’800 ed erano in luogo in cui approdavano le barche da pesca. Col tempo l’area giunse alla degradazione e, solo di recente, è stata risollevata.

Qui le anatre sguazzano tranquille entrando e uscendo dall’acqua e i gabbiani riposano sui muri pieni di scritte femministe. L’ora più bella è intorno alle 16 nel periodo invernale, quando manca poco al tramonto e la Basilica di Superga, la Gran Madre e gli archi del ponte si colorano di arancione, donando ai passanti una sensazione di pace e benessere.

7) Assistere alle Luci d’artista

Ogni anno, fra ottobre e gennaio, le vie di Torino si illuminano grazie a installazioni di luci sempre diverse. A dar vita a queste opere d’arte sono maestri d’arte contemporanea mondiale.

La prima edizione fu nel 1998 e la cosa ebbe così tanto successo che venne ripetuta da lì in avanti. Passeggiare per le vie dei negozi e attraversare le principali piazze di Torino è più piacevole con tutte le luci che rendono la città davvero unica.

8) Immergersi nel lato più misterioso della città

Si dice di Torino che sia una città magica, in cui magia bianca e magia nera si intersecano continuamente. Secondo gli esoteristi, Torino si trova nel mezzo di un triangolo geografico magico in cui essa si unirebbe a Lione e Praga nel triangolo della magia bianca, e a San Francisco e Londra nel triangolo della magia nera. Torino sarebbe un luogo segreto ricco di nascondigli.

La statua di fronte alla Chiesa della Gran Madre, invece, avrebbe a che fare con il Sacro Graal, ovvero indicherebbe un luogo in cui si troverebbero le informazioni per arrivare al famoso calice. Sotto il Museo Egizio si nasconderebbero i laboratori di misteriosi alchimisti del Medioevo. E ancora si dice che proprio Torino sia legata al satanismo.

Che tutto ciò sia vero o meno, lasciarsi catturare dal lato misterioso della città è una delle cose da fare assolutamente a Torino. Durante tutto l’anno vengono organizzati tour esoterici ma anche serate interessanti, spesso gratuite, in cui si affrontano queste tematiche e in cui è possibile incontrare studiosi e appassionati della Torino esoterica. Il Festival Esoterismo Torino è solo uno dei tanti eventi curiosi da non perdere.

9) Perdersi tra i vicoli torinesi

Come ogni città, anche Torino ha una propria anima che emerge tra le grandi piazze, i tanti portici e i vicoli più nascosti. Attraversare Piazza San Carlo, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Castello, Piazza Carignano, significa lasciarsi affascinare dalla storia e dalla cultura contenuta nei musei, nelle chiese e nei palazzi barocchi.

Ma è perdendosi tra i vicoletti all’ombra degli edifici imponenti, da cui si scorge la bellezza della neve che veste le montagne, è possibile svelare il vero cuore della città. E così diventa quasi un gioco scovare un balcone minuscolo, un portone antico, un tetto in stile gotico o una piccola chiesa sconsacrata.

D’obbligo una passeggiata nella Contrada dei guardinfanti, un reticolo di stradine strette che colpisce per la sua anima tipicamente medievale. E’ una delle zone che ha mantenuto vivo il passato senza farsi intaccare dagli interventi urbanistici messi in atto dai Savoia.

Perché è chiamata Contrada dei guardinfanti? Perché qui, fino all’800, c’erano botteghe che vendevano i guardinfanti, ovvero impalcature a campana in vimini o in metallo usate dalle nobildonne per proteggere il proprio ventre durante la gravidanza, ma che presto divennero un accessorio alla moda.

Girovagando per via Barbaroux, via Stampatori, via Santa Maria e via dei Mercanti si incontrano ristorantini, piccole botteghe decorate, negozietti stravaganti e antichi che raccontano una Torino diversa, silenziosa e da amare.

10) Rovistare tra le bancarelle dei mercati torinesi più famosi

Tra le cose da fare assolutamente a Torino poi vanno inseriti i mercatini delle pulci. Andare alla ricerca di pezzi unici di antiquariato tra le bancarelle del mercato Balon (8.00-18.00 la seconda domenica del mese) è rilassante e gratificante.

Stessa cosa vale per il mercato di Piazza Benefica (8.30-14.00 tutti i giorni, chiuso di domenica), dove gli amanti del vintage possono trovare davvero di tutto e di più: abiti, scarpe, borse in pelle, accessori, ecc.

E poi c’è il mercato di Porta Palazzo (7.00-14-00 dal lunedi al venerdi, 7.00-19.30 il sabato), il più grande di Torino e, per gli amanti della lettura e dei libri introvabili, il mercato del libro ritrovato di piazza Carlo Felice e via Roma (8.00-18.00 prima domenica del mese).


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