Prodotti locali Sicilia

Pasta al pistacchio di Bronte: ricetta siciliana

La pasta al pistacchio di Bronte di mia mamma: ingredienti e preparazione di questa buonissima ricetta siciliana con un prodotto locale di eccellenza

 

Il pistacchio di Bronte, noto per il suo sapore deciso, è uno dei prodotti locali della Sicilia più noti. Fra tutte le bontà culinarie isolane esistenti, che io ho la fortuna di gustare da sempre grazie alle origini siciliane del lato materno della mia famiglia, ho deciso di riportarvi la ricetta siciliana della pasta al pistacchio che fa mia madre e di cui sono ghiotta. Un piatto facile da preparare, veloce e soprattutto super gustoso, che onora uno dei sapori più buoni di Sicilia.

Pasta al pistacchio, ricetta siciliana: ingredienti

  • Treccioni di semola di grano duro Gragnano
  • Pistacchi di Bronte
  • Prosciutto cotto
  • Cipolla bianca
  • Grana Padano
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe nero

Non do indicazioni precise sulle quantità perché tutto dipende dal vostro gusto personale. Se vi piace il gusto intenso, potete abbondare con la quantità di pistacchio.

Pasta al pistacchio, ricetta siciliana: preparazione

  1. Mettete in una padella con olio EVO la cipolla bianca tagliata a cubetti e fatela cuocere a fuoco basso
  2. Aggiungete il prosciutto cotto tagliato a mano e fatelo cuocere anch’esso a fuoco basso per qualche minuto
  3. Aggiungete a questo punto pistacchi di Bronte tritati, sale e pepe, e cuocete per 10′ ancora, mentre fate bollire la pentola con l’acqua per la pasta
  4. Quando l’acqua bolle, buttate giù i Treccioni* e scolateli molto al dente direttamente nella padella con il condimento
  5. Saltate la pasta a fuoco vivace fino a legare il tutto e aggiungete il Grana Padano a fuoco spento prima di impiattare
  6. Impiattate e guarnite a piacimento con pistacchi interi e pepe
  7. Servite con un calice di Nero d’Avola

*Mia mamma usa i Treccioni di semola di grano duro di Gragnano che rimangono al dente e catturano il condimento al pistacchio, ma ammetto che essendo una pasta pregiata sono difficili da trovare. Potete comunque provare a vedere se sono disponibili nello shop online dell’azienda, oppure potete optare per qualsiasi altro tipo di pasta (io personalmente consiglio tipi di pasta corta che accolgano bene il condimento).


Curiosità sul pistacchio di Bronte

Denominazione DOP

Il pistacchio verde di Bronte nel 2009 ha ottenuto la denominazione DOP. Nel disciplinare si evince che, per essere riconosciuto come tale, il pistacchio deve essere coltivato nelle zone di Bronte, Adrano e Brancavilla, ai piedi dell’Etna, e deve avere un colore verde acceso e un sapore aromatico intenso. Il terreno usato per coltivarlo deve essere di origine vulcanica e sottoposto a livellamento, mentre la fase produttiva deve necessariamente essere monitorata e certificata.

Altre curiosità

  •  La pianta del pistacchio avrebbe origini orientali, e già nel III secolo a.C. si parlava della Pistacia. Se ne parla addirittura nel Vecchio Testamento, dove viene citata la presenza di pistacchi e mandorle nei territori del bacino del Mediterraneo. Intorno al I secolo d.C., grazie a Plinio il Vecchio, sappiamo che la pianta era presente in Italia e in Spagna, senza però trovare le giuste condizioni per la coltivazione. E’ grazie agli arabi che dalla fine dell’800 in Sicilia ha avuto luogo la crescita, poiché il terreno lavico che caratterizza l’isola giova alla pianta.
  • I pistacchi sono ottimi antiossidanti e contengono sali minerali essenziali nell’alimentazione umana (fosforo, calcio, potassio, ferro). Sono famosi per la loro capacità di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e prevenire quindi i disturbi a livello cardio-vascolare.

Anche voi siete amanti della pasta al pistacchio di Bronte? Quali ingredienti utilizzate? Fatemelo sapere nei commenti!

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