Toscana

Weekend in Toscana nel Chianti: cosa vedere a Colle Val d’Elsa, Siena e San Gimignano

Tre tappe per tre giorni: Colle Val d’Elsa, Siena e San Gimignano. Ecco cosa vedere e dove andare durante un weekend in Toscana nel Chianti, fra vigneti e splendidi panorami.

La Toscana è uno di quei posti d’Italia di cui ci si innamora facilmente e che non stancano mai. Fra vallate dai colori pastello, enogastronomia locale e borghi antichi ricchi di arte, è difficile consigliare dove andare e cosa vedere in questa terra fertile che è la Toscana se si hanno pochi giorni a disposizione, ma si può affermare con certezza che il Chianti è uno dei luoghi che in assoluto meritano una visita. Partendo dal pressupposto che tre giorni non sono sufficienti per visitare tutta la valle e i suoi caratteristici borghi, ecco un itinerario perfetto per un weekend in Toscana. Se vi state chiedendo cosa vedere nel Chianti in un solo weekend, in questo itinerario ripercorrerò le tappe a Colle Val d’Elsa, Siena e San Gimignano, ma anche i luoghi che collegano queste città d’arte, fatti di paesaggi da cartolina che già soli basterebbero a definire il Chianti un gioiello. Se volete invece consigli su dove dormire e su dove mangiare nella zona del Chianti, date un’occhiata al mio articolo su Villa Sabolini e sui ristoranti in cui mangiare a Siena e dintorni.

Dove andare in Toscana: il Chianti

Giorno 1 / Colle di Val d’Elsa

La prima tappa del vostro weekend in Toscana potrebbe essere Colle di Val d’Elsa. La città, in provincia di Siena e nota per la produzione di cristallo, è deliziosa e si divide in parte storica, che si trova in collina, e parte nuova, ai piedi del colle e decisamente più moderna nello stile, come testimonia la grande fontana della piazza principale. Senza nemmeno dirlo, amerete alla follia il borgo vecchio e le sue stradine antiche in cui si trovano alcuni posti buonissimi in cui mangiare, fra cui Il Frantoio, un ristorante ricercato, ricavato da un ex frantoio in cui sono esposti pezzi unici legati al mondo rurale.

Ma la cosa più bella da vedere in questa parte della Toscana è senza dubbio il paesaggio. A Colle Val d’Elsa, lungo le strade di campagna che vi condurranno da una parte all’altra dell’entroterra toscano, vedrete colline piene di vigneti che solo a guardarli rendono l’idea del lavoro faticoso e appassionato che si cela dietro a una bottiglia di Chianti. Un vanto del made in Italy che consiglio di  godervi se potete in autunno, quando i vigneti assumono i colori caldi della stagione. Inoltre da queste parti, se sarete fortunati, potrete avere incontri ravvicinati con la fauna locale, in particolare i cerbiatti che al crepuscolo escono in cerca di cibo. Solo un consiglio: rispettate i limiti di velocità lungo le strade di campagna!

Giorno 2 / Siena

E dove andare in Toscana se non in una delle più belle città d’arte del territorio? Siena è un’altra tappa fondamentale per un weekend in Toscana nel Chianti. Iniziate l’itinerario da Porta Romana, fortificazione tipicamente medievale molto d’effetto che si trova a sud di Siena ed è la più maestosa delle porte senesi, ma anche la porta che collegava in passato Siena a Roma e al Vaticano.

Tip: i parcheggi privati a Siena sono molti, ma anche abbastanza cari (min. 2 euro/ora; 35 euro/giorno). Consiglio di scegliere i parcheggi con le strisce blu che si trovano fuori dalle porte della città (1.50 euro/ora): non sono gratuiti, ma sicuramente molto più convenienti.

Da lì, percorrete Via Roma. Vedrete una serie di negozi e ristoranti cinesi che hanno davvero poco a che vedere con la Siena medievale che vi aspettate, ma superato appena l’edificio storico dell’Università di Siena, sulla sinistra comparirà l’intima Via Rinaldini a segnalarvi che siete nel posto giusto. Scorgerete infatti la bellissima Torre del Mangia che domina la piazza del Palio di Siena. Piazza del Campo è uno spazio aperto incantevole e solo camminandole attorno potrete ammirarla da diversi punti di vista. A renderla affascinante, oltre alla sua struttura a conca, è proprio la conformazione degli edifici che la cingono, tutti uniti tra loro, lasciando come unico spazio libero alcuni archi perfetti che permettono di addentrarsi nei vicoli adiacenti della città.

Tip: Se volete godere della vista del Campo da un posizione privilegiata, fate un salto al Bar Key Largo, angolo Via Rinaldini): salendo le scalette raggiungerete un balconcino splendido perfetto per una sosta sul Campo.

La Torre del Mangia del Palazzo Comunale sprizza autorità da ogni suo mattone e nasconde una storia (o leggenda?) curiosa. Pare che a Siena ci fosse un misterioso campanaro a cui fu dato il nome Mangia perché il suo più grande vizio era sperperare i guadagni in cibo. L’appellativo che gli misero addosso durò poco però. Presto venne installato un orologio meccanico che tolse l’incarico al campanaro, ma il sistema meccanicizzato mantenne il nomignolo Mangia, probabilmente per via dei tanti soldi che venivano spesi per la sua manutenzione.

Con la Torre del Mangia alle spalle, prendete una delle due viette che portano su Via di Città, una delle tre vie principi di Siena, dove si susseguono aristocratiche dimore e palazzi, fra i quali l’Accademia degli Intronati, l’Accademia Musicale Chigiana, Palazzo Piccolomini o delle Papesse e tanti altri edifici di un certo peso culturale. E poi verrete catturati da botteghe di cibi pregiati e frutta invitante dai mille colori, antiche tipografie, negozi di marionette, ceramiche senesi, souvenir, gallerie d’arte e atelier che espongono splendidi dipinti raffiguranti scene del Palio.

Tip: vi capiterà di incontrare spesso la Lupa Senese, molto somigliante alla Lupa Romana, posta in molti punti della città. Secondo il mito, Siena è stata fondata dai figli di Remo che, dopo l’assassinio del padre per mano di Romolo, il fondatore di Roma, sono fuggiti nella città toscana portando con loro la lupa capitolina.

Arriverete in poco tempo al famoso Duomo di Siena, in cui dimorano le opere firmate dai grandi Donatello, Michelangelo, Bernini e i Pisano, e poi il Battistero, la cripta, il Museo e la Libreria. Da lì, scendete le scalette situate alla destra del Duomo per sbucare su una vietta deliziosa dove artigianato senese di manifattura tessile pregiata e ceramiche si alternano a stuzzicanti botteghe di salumi. Imboccate Vicolo delle carrozze per ammirare in lontananza la Casa di Santa Caterina e inoltrarvi fra i vicoli umidi di Siena.

Giorno 3 / San Gimignano

Se chiedete alla gente del luogo dove andare e cosa vedere durante un weekend in Toscana, vi risponderanno che non potete perdervi San Gimignano, forse il più medioevale fra i borghi della Toscana che hanno conservato intatti i segni storici di questa era. Già prima di arrivare alle porte della città la vista che vi si presenterà sarà suggestiva, con le antiche torri svettanti costruite dalle famiglie più potenti di San Gimignano per dimostrare il proprio potere. Dopo aver parcheggiato fuori le mura in uno dei tanti parcheggi presenti, inoltratevi lungo Via San Matteo per immergervi fra bellissimi atelier, negozi di antiquariato, botteghe di artigianato e pelletterie di ottima qualità. Passando sotto un grande arco, vi ritroverete a Piazza Duomo che, oltre a ospitare il Duomo di San Gimignano, ospita due atelier che meritano una visita: Foto Fontanelli  e La bottega del sale.

Ma il vero cuore di San Gimignano è Piazza della Cisterna, in cui si respira un’atmosfera medioevale talmente profonda da mettere quasi soggezione. Qui vicino potete visitare uno dei Musei della Tortura della città, storicamente importanti, e poi il  Vicolo di Santa Fina che porta a un bellissimo belvedere sulle colline toscane, superato il quale vi inoltrerete nella parte più originale di San Gimignano, quella che ospita le gallerie d’arte contemporanea, che vi suggerisco vivamente di vedere (qui l’elenco delle più belle). Consiglio anche di perdervi nel negozio di ceramiche Leoncini, in cui sembra di fare un tuffo fra i capolavori della ceramica di Sicilia. La proprietaria vi spiegherà come ogni regione d’Italia abbia sviluppato a partire dal Rinascimento una propria attitudine alla lavarazione delle ceramiche, e che ovviamente la ceramica prodotta in ogni area presenta delle proprie peculiarità.

Prima di lasciare San Gimignano, passate alla Rocca di Montestaffoli, un luogo immerso nel verde che ancora sembra vivere al tempo in cui Siena si difendeva dagli attacchi esterni. Ricco di ulivi e alberi dalle grosse radici, ammantato da foglie rosse e gialle, questo luogo sembra stato creato apposta per godere dei meravigliosi panorami da cartolina che si trovano uno all’inizio del giardino e uno alla fine, raggiungibile salendo una stretta scaletta che porta a una terrazza aperta sulle torri rimaste in piedi di San Gimignano. Infine, fate un salto alla Spezieria: al suo interno si trovano oggetti curiosi quali ampolle con profumo e strumenti usati per i medicamenti dal fascino unico.


Se vi ho convinto a passare un weekend in Toscana fra le colline del Chianti, vi lascio un suggerimento su uno dei posti più belli dove andare in Toscana: la Via Francigena.  In una vacanza perfetta in Toscana infatti una cosa che non può proprio mancare è una passeggiata a piedi o in bicicletta in questa via storica che ancora oggi viene scelta dagli amanti delle escursioni e del relax.

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