Grotte di Mongiove
Sicilia

Cose da vedere in Sicilia: le Grotte di Mongiove

Il luogo ideale per una vacanza al mare in Sicilia, fra spiagge incontaminate e pace dei sensi. Tutto ciò che c’è da sapere sul borgo di Mongiove in provincia di Messina e le sue splendide grotte e come raggiungerle.

Nella mia rubrica sulle cose da vedere in Sicilia durante una vacanza in questa terra assolata dal mare cristallino, sicuramente meritano un posto primario le Grotte di Mongiove. Si trovano presso un antico borgo di pescatori situato alle pendici di Capo Tindari chiamato Mongiove, una zona ricca di ulivi, fichi d’india e altri alberi da frutto, che giace protetta nel golfo di Patti. In questo articolo vi racconto la bellezza di questo posto incontaminato, dove si trova, come raggiungere le Grotte di Mongiove e  perché dovreste visitarle se siete in vacanza in Sicilia. 

Il borgo: Mongiove

Molti sono i pregi di questo luogo che regala una vista unica delle Isole Eolie, a partire dalla tranquillità che caratterizza il borgo che durante la stagione estiva prende vita e si riempie di villeggianti in cerca di relax, bel mare e buon cibo. Meta ideale per una vacanza al mare con la famiglia o gli amici, ma anche per un romantico weekend in Sicilia, Mongiove offre tranquillità e relax oltre a tantissime cose da vedere e da fare nei dintorni.

Per arrivare a Mongiove, prendete l’uscita autostradale Patti e poi, una volta superato il casello, imboccate la prima via sulla destra, per addentrarvi immediatamente nel cuore del paese. Grazie alla sua posizione, questo borgo che conta neanche 600 abitanti è la zona ideale dove alloggiare durante una vacanza lungo la costa nord della Sicilia se si vogliono raggiungere in poco tempo tutte le mete di mare e le attrazioni che si susseguono sull’autostrada Palermo-Messina. Milazzo (punto di partenza dei traghetti per le bellissime Isole Eolie), Santo Stefano di Camastra (cuore pulsante della ceramica siciliana) e Cefalù (la “perla” del Mediterraneo) sono solo alcune delle città siciliane più affascinanti da vedere in Sicilia raggiungibili in poco tempo: un connubio perfetto tra storia, arte e mare cristallino.

La spiaggia di Mongiove è mista, con sabbia e ciottoli, e prevalentemente a libera balneazione, eccetto qualche lido che offre la possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini. Sul lungomare si alternano alcuni locali di buonissima qualità, fra i quali spiccano il ristorante-pizzeria Da Betta (assaggiate il pane fritto e gustate le pizze cotte nel forno a legna davvero ottime) e la gelateria L’angolo del gelato (le granite siciliane di vera frutta con brioches sono tra le migliori che abbia mai mangiato in Sicilia), mentre nelle vie interne si trovano l’edicola, la tabaccheria, il forno I sapori del forno (che fa cannoli siciliani divini), il minimarket, i campi da calcio e da tennis. Basta invece spostarsi nella vicinissima Patti per trovare tutto il resto. 

Bambini che sguazzano nei piccoli laghi d’acqua che si creano tra gli scogli a riva; isole vulcaniche che sbucano dall’orizzonte con le loro nuvolette di fumo; vecchietti che trascorrono le calde sere d’estate sul lungomare sulle loro sedioline di legno, pronti ad invitare il prossimo passante a fare quattro chiacchiere; odore di agrumi e aridi frutteti che invadono le stradine a ridosso del Monte di Giove; case color pastello circondate da alberi in fiore e cancelli smaltati ornati di pigne siciliane; un vecchino che racconta i suoi anni Trenta e la guerra, travolgendo di sentimenti preziosi i giovani bagnanti, ignari di ciò che è stato il mondo decenni fa; il profumo del pane appena sfornato che pervade le vie interne, il colore acceso delle granite alla frutta e la sofficità delle brioches ancora calde; calette nascoste quasi irrangiungibili dove nessuno può vederti. E poi tramonti infuocati dalle mille sfumature pastello che regalano spendide immagini che si stratificano di sera in sera nella mente, riemergendo malinconiche in un candido pomeriggio d’autunno.

Questi sono i miei ricordi di Mongiove, memorie che alimento di anno in anno vivendo la realtà di un luogo fatto di semplicità, ospitalità, calore, colori e ancoramento al passato e in cui amo tornare. Alloggiare qui durante la vostra vacanza al mare in Sicilia è la cosa migliore che potete fare per conoscere luoghi nascosti e inoltrarvi fra le più famose spiagge del litorale.

Le Grotte di Mongiove

Acque incontaminate, grotte di roccia chiara e faraglioni, suoni della natura. Le Grotte di Mongiove sono assolutamente tra le cose più belle da vedere in Sicilia. A partire dalla spiaggia che si apre alla fine di Via Grotte e proseguendo verso destra fino ad arrivare a Capo Tindari e ai Laghetti di Marinello, si apre un tratto di costa a dir poco splendido, in cui montagne brulle e mare convivono beati e il tempo sembra fermarsi.

I faraglioni sono la prima meraviglia naturale che si incontra, si trovano a ridosso della spiaggia di Grotte Beach e si raggiungono tranquillamente a piedi. Uno degli sport preferiti dai ragazzi del luogo è quello di arrampicarsi su di essi fino ad arrivare nella parte più alta, per poi lanciarsi eseguendo tuffi da brivido.

Più suggestive che mai sono le grotte scavate dentro la roccia e quelle che emergono direttamente dall’acqua, raggiungibili solo via mare. Una volta entrati nella grotta sbucherete dal lato opposto. Camminare con il suono dei sassi e la melodia delle onde che dolcemente baciano la riva e ascoltare l’eco della propria voce, crea un’atmosfera magica. Le spiaggette di sabbia bianca e ciottoli che si incontrano lungo il percorso sono estremamente affascinanti. L’acqua in questa zona è di un azzurro cristallino e la sabbia riscaldata dal sole è un letto perfetto su cui riposare e indorare la pelle.

In questo paradiso terrestre il colore dell’acqua e la sfumatura della roccia cambiano nel corso della giornata. Il momento più bello per godersi il luogo è il tardo pomeriggio, quando il sole sta per nascondersi dietro il promontorio e le Isole Eolie sbiadiscono all’orizzonte, lasciando spazio a una timida bruma. Sguazzare in acque pulitissime e trasparenti abitate dai pesci, sentirsi inermi di fronte alle signore montagne e, infine, riprendere la via del ritorno, stare in mezzo al mare e scoprire angoli di natura da un altro punto di vista, scortati da un cielo arancio pastello e un silenzio che lascia spazio solo alla voce soave dell’acqua e al proprio respiro. Tutto questo non ha prezzo e non potete perdervelo se siete in vacanza in Sicilia.

Come arrivare alle Grotte di Mongiove

Ma come arrivare alle Grotte di Mongiove? Per raggiungere le Grotte dovrete prima arrivare a Mongiove con la macchina (potete arrivare con l’auto, non ci sono stazioni del treno, né fermate del pullman) e poi prendere via Grotte. Alla fine di questa via potete parcheggiare l’auto negli spazi dedicati. Da poco c’è anche un parcheggio gratuito molto comodo un po’ nascosto ma abbastanza ampio, proprio vicino all’ingresso della spiaggia, adiacente al Bar Grotte Beach.  Una volta che avete parcheggiato, avete più opzioni per raggiungere le Grotte:

A piedi

Dalla spiaggia si può arrivare fino ad un certo punto dell’itinerario a piedi, superando i faraglioni che compaiono all’inizio del percorso, dove inizia la montagna, e scavalcando gli scogli, per poi continuare a camminare un po’ sulla spiaggia e un po’ in mezzo all’acqua bassa per superare le scogliere. Dopodiché diventerà complicato proseguire senza un mezzo perché l’acqua si fa alta.

Tip 1: munitevi di granchietti o simili perché gli scogli sono scivolosi.

Tip 2: Considerate che può esservi utile una borsa impermeabile ed ermetica per portare ciò di cui avrete bisogno una volta arrivati (teli, telefoni, qualcosa da mangiare…).

Tip 3: per via dell’alta marea, nel tardo pomeriggio potrebbe essere più difficoltoso il ritorno. Siate pronti a percorrere alcuni tratti con l’acqua che vi arriva alle spalle. N.B. Assolutamente da evitare invece l’escursione alle grotte se c’è vento e il mare è mosso, per non rischiare di rimanere bloccati e non riuscire più a tornare indietro.

A remi, in canoa o in gommone

Il modo che preferisco per arrivare alle Grotte è senz’altro a remi, per non rovinare la scoperta del luogo con fastidiosi rumori di motori, ma anche per permettervi di insinuarvi in zone più nascoste e passare sotto le grotte. Anche il gommone è una valida alternativa, sicuramente più comoda e veloce, anche se personalmente credo che il suo rumore sciupi un po’ l’atmosfera.

Tip: se non avete mezzi vostri, potete rivolgervi al Bar del lido Grotte Beach che si trova sulla rotonda alla fine di Via Grotte e offre un servizio di noleggio canoe biposto e di escursioni alle Grotte di Mongiove. Con 15 euro a persona, potete fare un’escursione di tre ore con gommone e godere del meraviglioso paesaggio anche facendo il bagno nelle aree più belle, approfittando dell’esperienza degli organizzatori.


Se state organizzando un’escursione alle Grotte, date un’occhiata ai miei posti preferiti dove mangiare nelle vicinanze. Se vi state chiedendo cosa vedere in Sicilia vicino alle Grotte di Mongiove, date un’occhiata all’articolo sul Santuario del Tindari che regala una vista splendida della riserva naturale che ospita le Grotte e alle guide sulle vicinissime Cefalù Taormina. Se invece state organizzando una vacanza lunga in Sicilia, avete pensato a un roadtrip lungo la costa nord della Sicilia o a una visita alle belle Noto e Ortigia e a Palermo? Le bellezze in Sicilia sono tantissime.

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