Sicilia

Cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi: tour fra i quartieri storici

Tour alla scoperta dei quartieri storici di una delle città più belle della Sicilia. Ecco il mio itinerario a piedi a Palermo all’insegna dell’arte e della cultura.

 

Di cose da vedere a Palermo durante una vacanza di un giorno in Sicilia ce ne sono tantissime. D’altronde Palermo non è solo il capoluogo della Sicilia, una delle isole più amate dagli italiani, ma è anche città d’arte e cultura e famosa scenografia di tragiche vicende storiche che l’hanno resa celebre in Italia e all’estero. Ma prima di lasciarvi andare a lunghe passeggiate fra i quartieri storici della città di Palermo, sappiate che un solo giorno qui sarà in grado di farvi vivere emozioni contrastanti. Perciò, abbandonate i pregiudizi che aleggiano ostinati sulla città, e lasciatevi travolgere da una Palermo antica ma rinnovata, caotica ma ordinata, che saprà farsi amare grazie alla sua luce ritrovata. Ecco la mia lista di cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi, attraverso un itinerario fra i quartieri storici della città.

Le tappe dell’itinerario a piedi saranno:

  1. partenza dal Borgo Vecchio, luogo perfetto per parcheggiare eventualmente l’auto
  2. tappa al Teatro Massimo, punto di riferimento da cui partire per poter esplorare tutti e quattro i quartieri storici senza dimenticare nulla
  3. quartiere Seralcadio (o Monte di Pietà o Il Capo)
  4. quartiere L’Albergheria (o Ballarò)
  5. quartiere Kalsa
  6. quartiere La Loggia (o Vucciria)

1. Cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi: il Borgo Vecchio

La mia visita a Palermo comincia dal Borgo Vecchio. Dopo aver lasciato l’auto sulle strisce blu di Via Paolo Paternostro, non senza quasi tre quarti d’ora di giri fra le strade trafficate del centro, abbiamo raggiunto Via Dante Alighieri per sbucare alla Pasticceria Cappello, una delle più antiche e famose della città. Fra torte gelato al pistacchio, cassate siciliane e dessert al cucchiaio dai mille colori, non concedersi il proprio dolce preferito è un sacrilegio. Io ho optato per un bicchierino di gelo di anguria con cannella, una specialità siciliana che vi consiglio di assaggiare, prima di iniziare la visita di Palermo con un mega gelato ai sette veli colante sulle dita.

Il Borgo Vecchio, che si trova nella zona settentrionale della città e si spinge fino al porto, è un susseguirsi di vie e piazze che hanno mantenuto l’aspetto del passato e che durante il giorno sono animate da botteghe ed esercizi commerciali di ogni genere. E’ qui infatti che artigiani e pescatori si sono insediati nella metà del 1500, appena dopo la costruzione del nuovo porto, che prometteva sviluppo e lavoro.

Fra i palazzi alti e le vie in rovina, spicca il mercato del Borgo Vecchio, uno dei mercati storici di Palermo, che avviene ogni giorno fra via Scinà, via Principe di Scordia, via Ximenes e piazzetta Nascè. E’ lui il vero protagonista, con le sue bancarelle caotiche e le urla della gente del posto in grado di trasmettere un’allegria unica.

La sera, quando le attività commerciali chiudono, il Borgo Vecchio si trasforma in uno sciame di giovani in cerca di movida che si danno appuntamento nei pub. Mentre le auto con la musica a tutto volume si addentrano fra le vie ancora calde del giorno, l’odore del cibo da strada invade il borgo e i profumi del pesce arrosto si confondono con quelli della carne grigliata.

Perdetevi senza sosta fra le stradine scompigliate di questo quartiere popolare, lasciandovi catturare dai bellissimi dettagli di street art che abbelliscono le facciate dei palazzoni. Addentratevi nella parte più autentica del Borgo Vecchio, con in mano un panino con la milza, e poi alzate lo sguardo ogni tanto per incontrare il profilo austero del Monte Pellegrino che sbuca sereno fra gli edifici.

Si dice che il Borgo Vecchio di Palermo sia una delle zone più sporche della città, e non si può negare che in alcuni momenti della giornata, specialmente dopo il mercato, le vie imbrattate del quartiere, sotto i muri in rovina, appaiano degradate. Ma Palermo è anche questa, un continuo dialogo fra la sete di rinnovamento e una presenza ancora forte del passato, e gli edifici abbandonati a se stessi, spesso senza porte né finestre, sono parte di un disegno profondo che non fanno che rimarcare e rendere testimonianza di una città piena di storia buia che non può e non deve essere dimenticata.

2. Cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi: Seralcadio

Dal Politeama al Teatro Massimo

Lasciato alle spalle il Borgo Vecchio, raggiungo Piazza Ruggero Settimo, che ospita l’ottocentesco Politeama Garibaldi di Palermo. Ammirata la facciata del teatro con i suoi cavalli rampanti in bronzo, mi volto verso il neoclassico Palchetto della Musica, che venne fatto costruire in marmo dalla Famiglia Florio.

Tappa obbligatoria per il pranzo, prima di proseguire l’itinerario delle cose da vedere a palermo in un giorno a piedi fra i quartieri storici, è il caratteristico La Tavernaccia di Mario, in via Pignatelli Aragona, 88. Piatti tipici siciliani, ingredienti genuini e ottimo rapporto qualità-prezzo sono le caratteristiche di questa trattoria accogliente, dove fra piatti di pesce e verdure saporite, si destreggia il simpatico titolare.

Con la pancia piena via verso le zone più interne di Palermo. Prima tappa, il vicinissimo Teatro Massimo, un’opera d’arte vera e propria tra il barocco e il liberty, con le sue sale di rappresentanza alternate a gallerie e scalinate. Terzo teatro più grande d’Europa, dopo la Nouvel Operà di Parigi e la Hof Opernhaus di Vienna, il Teatro Massimo di Palermo è un vanto della regione Sicilia e dell’Italia e sorprende per la sua bellezza.  Ammirarlo sia all’esterno che all’interno, dà una sensazione magnifica. Girategli intorno per non perdervi ogni particolare.

Via Masqueda e i Quattro Canti

Dal Teatro Massimo di Palermo, che si trova proprio all’inizio del quartiere di Monte di Pietà, ha inizio la visita vera e propria fra i quattro quartieri storici più famosi. Prendete il vialone di Via Masqueda per addentrarvi nel centro storico. Vi Masqueda è infatti una lunga via che collega La Loggia (o Il Capo), Seralcadio (o Monte di Pietà), L’Albergheria (o Ballarò) e Kalsa, il vero cuore pulsante e antico.

Proseguite il tour a piedi andando sempre dritto e alzando gli occhi per osservare le facciate dei palazzi e delle chiese, alcune curate, altre visibilmente abbandonate, giocando a sfuggire ai monopattini sfreccianti al centro della strada. Superate i vari dehor e negozietti, affacciandovi di tanto in tanto nelle viette in ombra per scorgere un campanile appuntito in piena festa o un lenzuolo fresco di bucato in balia di una leggera corrente. In un attimo incrocerete l’ottagonale e affascinante Piazza Villena, meglio nota come I Quattro Canti, esatto punto di incontro fra i quattro quartieri storici della Palermo barocca assolutamente da visitare.

Ammirate le statue che giacciono sui quattro edifici e che stanno a rappresentare le quattro stagioni, i quattro fiumi della città, ma anche le sante patrone di Palermo. Venere (primavera), Bacco (autunno), Cerere (estate) e Eolo (inverno) sorvegliano dall’alto la piazza, baciati in modo alternato dal sole, donando ai passanti uno spettacolo unico, accompagnato dal suono dolce dell’acqua delle fontane. Poi, lasciatevi incantare dalla splendida cupola dipinta della Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, una delle più belle di Palermo.

Nel cuore di Seralcadio

Svoltando su Via Vittorio Emanuele, ci si inoltra fra i meandri di Seralcadio, noto anche come mandamento Monte di Pietà. Famoso per il mercato Il Capo, questo quartiere di dominazione araba è anche il quartiere della splendida e immensa Cattedrale di Palermo risalente all’anno 1100. Un edificio imponente, Patrimonio dell’Umanità (UNESCO), nonché principale luogo di culto di Palermo, ad oggi inserito nell’itinerario di architettura e arte arabo-normanna accanto alle cattedrali di Cefalù e di Monreale, che vi toglierà il fiato.

Non appena sbucherete dalla via principale, superata piazza Bologni e le splendide facciate di chiese imponenti che sovrastano il viale, uno spettacolo architettonico di cupole magnificamente costruite, archi, volte, torri che sembrano toccare il cielo azzurro, giardini di palme e aranceti in fiore vi lasceranno a bocca aperta. Entrate nella chiesa per godere appieno della bellezza, e poi esplorate tutto attorno il complesso per non perdervi neanche un dettaglio.

3. Cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi: L’Albergheria

Villa Bonanno e il Palazzo dei Normanni

Lasciata la Cattedrale di Palermo sulla destra e superato il Museo Diocesano, appare splendida Villa Bonanno, un paradiso verde di palme altissime e piante di fichi d’india intervallato da busti e altri monumenti e progettato da Giuseppe Damiani Almeyda. Una sosta qui prima di inoltrarsi all’interno di uno dei quartieri più frenetici da vedere a Palermo in un giorno a piedi è l’ideale.

Proprio di fronte Villa Bonanno si aprono il Palazzo dei Normanni e la sua Cappella Palatina con il Cristo Pantocratore, il primo oggi sede del Consiglio Regionale della Sicilia. Con questo splendido palazzo storico, testimonianza della presenza normanna nella città di Palermo, vi troverete nel bel mezzo dell’Albergheria, anche se non ancora nella sua zona più viva. Anche il complesso architettonico del Palazzo dei Normanni voluto da Ruggero II d’Altavilla intorno al 1100 è Patrimonio UNESCO, e oggi testimonia l’incontro di più stili diversi, dall’arabeggiante all’occidentale, che contribuiscono a renderlo unico nel suo genere.

Fra i vicoli di Ballarò

Ma è dirigendosi verso il famoso Mercato di Ballarò che si penetra nell’anima dell’Albergheria. Passando per piccole chiese, come la Chiesa del Gesù, e stretti vicoli interni, si giunge a Ballarò che, nel pieno della sua attività, vi accoglierà come a una gran festa dai toni assordanti. Bancarelle che vendono ogni cosa possibile, colori confusi, voci disordinate e scompiglio generale vi faranno catapultare in un mondo a parte.

Poi, fra le stradine irregolari, luogo d’incontro di più culture da cui sembra non si trovi mai l’uscita, sarà un piacere passeggiare sotto cieli di lenzuola colorate svolazzanti. Intanto vespe ormai vecchie che resistono al tempo sobbalzano sull’asfalto deformato e muri dipinti in stile street art che trovano in questo quartiere la loro massima espressione donano vita e colore.

Il quartiere Ballarò soltanto negli ultimi anni è stato oggetto di una voglia di ripresa, anche grazie alla rilevanza culturale che alcuni siti, fra cui il Palazzo dei Normanni, hanno ottenuto. Anche qui, come al Borgo Vecchio, troverete palazzi sontuosi accostati a palazzi popolari fatiscenti, cupole rosse lucenti che sbucano da edifici abitati dalla povertà.

4. Cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi: La Kalsa e La Loggia

Da Piazza Pretoria al centro della Kalsa

Attraverso Via Giuseppe D’Alessi, ma anche attraverso Via dell’Università e Via del Ponticello, si sbuca nuovamente su Via Masqueda. La Fontana Pretoria monumentale del 1500 è il primo importante monumento appartenente al Quartiere arabo della Kalsa che si incontra provenendo dall’Albergheria, e va assolutamente inserito in questo itinerario su cosa vedere a Palermo in un giorno a piedi.

La Fontana Pretoria, realizzata in marmo di Carrara dal fiorentino Francesco Camilliani e completamente circondata da una possente ringhiera, è la rappresentazione della bellezza: ninfe, divinità e tritoni dominano l’intera piazza, con le loro forme sinuose e perfette. Spostate lo sguardo sulla destra per vedere l’austero Palazzo Pretorio che, dopo la Presa di Palermo nel 1860, divenne la sede del governo di Garibaldi.

Nelle vicinanze, sulla destra, ammirate le bellissime cupole rosse della Chiesa di San Cataldo e la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio dietro di lei, entrambe risalenti al XII secolo. Perdetevi poi fra i vicoli interni per penetrare nel vero spirito del quartiere. Rispetto agli altri, infatti, la Kalsa ha subito un rinnovamento che l’ha resa uno splendido spazio promotore dell’arte, soprattutto contemporanea, e della cultura. 

Passando per la Basilica medievale San Francesco D’Assisi, spingendosi poi fino a Palazzo Chiaramonte Steri, Palazzo Butera, Palazzo Abatellis, è possibile vagare senza fretta fra le vie nelle quali è ambientata la famosa leggenda della Testa di Moro, ovvero dell’arabo decapitato per gelosia dalla donna siciliana innamorata di lui.

Fra i vicoli della Loggia fino alla Cala

Ultima tappa di questo itinerario fra le cose da vedere a Palermo in un giorno a piedi è il quartiere La Loggia, o Vucciria. La Vucciria, come il Borgo vecchio, dà sul porto e, quando cala il sole, diventa scenario da street food, street art, movida palermitana. Anche qui, tra palazzi decadenti e un bisogno profondo di ripresa, si nascondono la bellezza dell’autenticità e l’ancoramento al passato. Il famoso Teatro dei Pupi alla Loggia non è andato perduto e, anzi trova la sua modalità d’essere, ricreando splendide tradizioni.

Ultima delle cose da vedere a Palermo in un giorno a piedi è la Cala, un piccolo arco di costa che si estende dal Foro Italico a Via Francesco Crispi, da cui si arriva passando proprio per La Loggia. Questo porto, oltre ad essere il più antico della città, all’ora del tramonto assume un’aria magica, per via dei toni arancio che colorano le barche bianche, mentre la luce del crepuscolo oscura le palme sulla spiaggia lasciando riconoscere solo i profili.

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