Rocca di Cefalù in Sicilia
Sicilia

Cosa vedere a Cefalù in un giorno: il borgo e le spiagge più belle

Una guida alla scoperta di un borgo incantevole Patrimonio UNESCO. Ecco cosa vedere a Cefalù in un giorno, dove mangiare e un elenco delle spiagge più belle a Cefalù e dintorni da non perdere.

L’atmosfera

Immaginate un borgo di mare che si sveglia piano, con un carretto che vende frutta e verdura, mentre le donne stendono le lenzuola riempiendo di colori e odore di bucato i vicoletti. Immaginate una cittadina in cui i bambini corrono liberi per il centro storico e mangiano pomodori a mozzichi seduti su una scalinata. Immaginate un pezzetto di spiaggia dorata con pochi ombrelloni e tantissima gente, delle barchette azzurre sulla riva e l’odore del pane appena sfornato che la invade.

Immaginate decine di ragazzini dalla pelle color bronzo che si lanciano in meravigliose acque turchesi da un vecchio molo, e il suono delle campane di un’antica chiesa, sottofondo di una melodia fatta di urla, risa, cigolii e tuffi. Immaginate case color pastello attaccate dalla salsedine, una vecchina che si cala dal balcone per raggiungere la spiaggia e un signore che fa ginnastica in acqua ogni giorno con le sue cuffie alle orecchie. Immaginate un’afosa giornata di agosto e la possibilità di immergere le gambe nelle vasche di un lavatoio medioevale che offre frescura e acqua ghiacciata. Immaginate che a far da sfondo a tutto ciò ci sia una montagna dorata, una montagna a forma di testa.

Cefalù è questo e molto altro e, se visitate la Sicilia, non potete non inserirla nel vostro itinerario. Tra l’altro il centro storico è piccolo e si visita tranquillamente in un giorno, mentre le spiagge di Cefalù, pur essendo piccole, sono tra le più belle della Sicilia. Ma la città per ciò che è in grado di regalare è davvero immensa e consiglio di vivere il luogo per qualche giorno consecutivo perché ci sono tantissimi posti che meritano di essere scoperti. Siccome sono presa d’amore da questo borgo, in cui ho passato per diversi anni di fila il mese di agosto e in cui torno ogni anno, vi racconto cosa vedere a Cefalù in un giorno, seguendo l’itinerario perfetto. Il mio scopo? Farvi innamorare.

Cosa vedere a Cefalù in un giorno: itinerario dal lungomare

Prima di addentrarmi in questa guida su cosa vedere a Cefalù in un giorno, faccio una piccola premessa. Ci sono due modi per accedere al centro storico pedonale: dal lungomare Giuseppe Giardina oppure da Via Giacomo Matteotti, la via più interna. Scegliete il lungomare per innamorarvi sin da subito di Cefalù. Se siete in auto, consiglio di parcheggiare in uno dei parcheggi di Via Maestro Pintorno per la lunga sosta, comodi e convenienti (ce n’è anche uno a 6/giorno).

1) Il lavatoio medioevale

Dal lungomare, la vista è meravigliosa: la città si erge con il suo predominante e luminoso color sabbia chiaro, che è quello della Rocca di Cefalù, della cattedrale e delle abitazioni. Già solo a guardarla si respirano secoli di storia. All’ingresso del centro storico danno il benvenuto le numerose bancarelle che vendono gioielli fatti a mano, quadretti coloratissimi e altri accessori particolari. Le vie interne sono affollate in alta stagione, ma è proprio questo a rendere piacevole la passeggiata, mentre tutti percorrono le strade lentamente e con occhi curiosi, fermandosi senza fretta nei negozi.

Camminando sempre diritto, sulla sinistra vedrete il Lavatoio medioevale, dove le gelide acque del fiume Cefalino sgorgano attraverso ventidue bocche in ghisa. Scendendo la scalinata in pietra a lumachella si giunge alle vasche, dove l’atmosfera si fa suggestiva: tra il suono dell’acqua che scorre e l’aria fresca che pervade la zona, sembrano riecheggiare le melodie del passato intonate dalle lavandaie siciliane intente a strofinare panni sotto le bellissime volte.

2) Porta Pescara

Risalendo sulla via principale e dirigendovi verso il vecchio molo, sulla sinistra potrete ammirare la Porta Pescara, unica porta delle mura della città rimasta in piedi, nonché bellissimo arco gotico che incornicia letteralmente il vecchio molo di Cefalù e alcuni promontori della costa siciliana, regalando una splendida vista soprattutto al tramonto, quando il cielo si tinge di arancio.

3) Il vecchio molo

In pochi metri vi ritroverete al vecchio molo, una delle cose più poetiche da vedere a Cefalù. Oserei dire che sia proprio da qui che si ha la vista mozzafiato più bella in assoluto del centro storico nel suo insieme e della Rocca, per cui, anche se avete un solo giorno a disposizione, passate qualche minuto qui. Consiglio di mettervi comodi e aspettare di vederla nell’ultima ora di sole, quando questo indora gli edifici e lo scenario assume sfumature giallo ocra ineguagliabili.

Tip: Se doveste trovarvi a Cefalù di sera, non potete assolutamente perdervi lo spettacolo offerto dalla veduta notturna del lungomare da Piazza Marina, quando le luci della via si riflettono sull’acqua dando vita a una coreografia di colori e sfumature che danzano senza sosta su di un palcoscenico color petrolio.

4) Via Carlo Ortolani di Bordolaro e il Bastione di Capo Marchiafava

In questa guida su cosa vedere a Cefalù in un giorno va per forza inserito uno dei corsi più vivi e lucenti di Cefalù, via Carlo Ortolani di Bordolaro, dove ristorantini di pesce e bistrot con tavoli che danno sulla strada animano le torride sere d’estate dalle 19 in poi, ricreando un’atmosfera magica. A metà via, sulla sinistra, nascosti dietro i tavoli di un ristorante, troverete dei gradini che portano al Bastione di Capo Marchiafava. Percorreteli per ritrovarvi di fronte a una delle viste più belle di Cefalù, dove la scogliera frastagliata si adagia sul Mediterraneo e il faro del vicino porto si erge in tutto il suo splendore. Volgendo lo sguardo a sinistra, invece, sarete catturati dalle casette color pastello con balconcini a strapiombo sul mare, ma anche dalle terrazze dei vari ristoranti con affaccio sulla scogliera. 

5) Cena da Lo scoglio ubriaco

Tra le cose da fare a Cefalù c’è sicuramente assaggiare i piatti della tradizione culinaria siciliana (qui i miei posti preferiti dove mangiare a Cefalù). Uno dei ristoranti a mio parere migliori della città è Lo scoglio ubriaco. Ha interni eleganti in cui predomina il bianco, ma la parte più bella risiede nella terrazza esterna che si affaccia su una serie di scogli che emergono dall’acqua e che di notte vengono illuminati divenendo i veri protagonisti. Narra una leggenda che una nave si sia infranta contro lo scoglio più alto durante una tempesta e abbia rovesciato il carico di vino su di esso, facendolo “ubriacare”. Consiglio di puntare sui primi piatti di pesce freschissimo e di assaggiare la pasta alla norma, per soddisfare il palato in compagnia di un’arietta piacevole e di una luna che rende tutto più poetico.

6) Negozio Zahir

Segnalo anche il negozio Zahir che si incontra poco prima del ristorante e che è stato una piacevole scoperta fra tutti i negozietti che si susseguono nel centro storico. Chi come me è amante della seta indiana e adora distinguersi, non può non trovare nulla da acquistare in questo negozio che ha un punto vendita leggermente più piccolo anche nella via in cui si trovano il Lavatoio e Porta Pescara. Anche se avete un solo giorno a disposizione per visitare Cefalù, vale la pena fare tappa qui. La proprietaria mi ha spiegato che le bellissime stoffe dai colori sgargianti vengono lavorate a mano direttamente in India e che ogni capo ha una fantasia diversa ed è unico nel suo genere, motivo per cui non si troveranno mai due vestiti identici.

7) Corso Ruggero fra scorci e ceramiche siciliane

Proprio in corrispondenza del ristorante, origina Corso Ruggero. E cosa vedere a Cefalù in un giorno se non la sua anima più artistica? Lasciatevi travolgere dai bellissimi negozi di ceramiche che si incontrano lungo il cammino. Alcuni di essi sono vere e proprie gallerie d’arte in cui si può toccare con mano una delle tradizioni più antiche della Sicilia. Entrate nella piccola e magica galleria di Arte D’Athelier e ammirate le opere d’arte sorvegliati dall’occhio vigile di un Don Chisciotte in ceramica ad altezza naturale. E poi fate un giro negli spazi di ‘A Lumera, per lasciarvi catturare da ceramiche variopinte piccole o grandi che rapiranno il vostro cuore. I colori accesi e contrastanti meravigliosamente accostati tra loro dominano e animano le vetrine, davanti alle quali spesso si può scorgere qualche artista intento a creare il prossimo capolavoro. Si tratta di un’arte difficile che richiede anni e anni di studio e apprendistato, e l’amore che questi artisti e proprietari dei negozi mettono in ciò che fanno si percepisce dai loro occhi innamorati e da ogni singola parola spesa guidando i clienti negli acquisti.

La Sicilia è colma di arte di questo tipo, basti pensare all’affascinante Taormina il cui corso principale è letteralmente tempestato di ceramiche (ne parlo nel post sui simboli siciliani e nel mio post su Taormina), ed entrando nei ristoranti e nelle case dei siciliani ci si può rendere conto di come l’isola sia prima di tutto colore e, dunque, ispiri vita. Se avete la possibilità, portate una ceramica a casa; che sia una Testa di Moro o un’anfora, un paio di orecchini o una pigna, simbolo di protezione della famiglia, un oggetto in ceramica darà una botta di colore alla vostra casa e vi ricorderà di tornare in Sicilia al più presto.

8) Il Duomo di Cefalù e una granita al Bar Duomo

E’ su Corso Ruggero che si incontra il caratteristico Duomo di Cefalù, un tesoro dichiarato nel 2015 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, nonché monumento rappresentativo dell’arte arabo-normanna, ma anche bizantina e islamica in quanto i lavori, voluti da Ruggero II, furono lunghi (a partire dal 1131) e si protrassero negli anni successivi, causando un mescolamento di stili. Questa parte del borgo è forse la cosa più bella da vedere a Cefalù, oltre alle sue spiagge splendide.

Di sera, la Rocca che fa da sfondo alla cattedrale si illumina facendo risaltare le due torri normanne che fanno sembrare la chiesa un castello. Le alte palme posizionate in mezzo alla piazza creano invece un contrasto strano ma piacevole, e rendono la scena davvero originale. Vi consiglio di sostare un po’ di tempo qui, magari sedendovi sulla scalinata del Duomo, per osservare il viavai di persone sul corso e penetrare nel dinamismo che caratterizza il luogo. Segnalo qui un posto in cui mangiare la granita e il gelato tra i più buoni di Cefalù, seduti comodamente ai tavoli di fronte al monumento: il Bar Duomo (per altri posti consigliati in cui mangiare a Cefalù clicca qui).

9) La Chiesa del Purgatorio

E fra le cose da vedere a Cefalù ci sono anche tesori più nascosti ma dal fascino unico, come la quattrocentesca Chiesa del Purgatorio, ovvero la Chiesa di Santo Stefano Protomartire in stile barocco, che si incontra una volta superato il Duomo.

10) Escursione sulla Rocca di Cefalù

Completate la scoperta di Cefalù in un giorno incamminandovi verso la Rocca al tramonto. Ancora non ho avuto modo di fare questa escursione, ma dicono che avere il centro storico ai propri piedi da lassù, a circa 260 metri d’altezza, sia un’esperienza unica, e che gli scorci siano incredibili.

Cosa vedere a Cefalù: le spiagge più belle

La spiaggia al vecchio molo di Cefalù

Fra le cose da vedere a Cefalù non potete non includere le spiagge. In un solo giorno potrete passare qualche ora in quella a cui si accede direttamente dal centro storico della città, un piccolo lembo di sabbia ocra adiacente al vecchio molo, con un delizioso stabilimento balneare e un tratto di spiaggia libera perennemente affollata. Scavalcate lo scoglio sulla sinistra per arrivare nell’altro tratto di spiaggia libera che definirei quasi inesistente, a ridosso delle abitazioni in cui vi sono quelle che i turisti chiamano sabbie mobili. Non sono altro che i punti in cui l’acqua dolce proveniente dal Lavatoio si scava la strada per giungere al mare, creando dei corsi in cui la sabbia si fa più molle. Se vedete dei coraggiosi che si adagiano nell’acqua gelida fino quasi a immergersi, è tutto normale.

La spiaggia di Mazzaforno e la caletta oltre il promontorio

A Mazzaforno, a cinque minuti di auto da Cefalù, situata in una piccola baia, c’è una delle spiagge sabbiose miste a ciottoli più affascinanti della zona. Per arrivarvi, bisogna impostare sul navigatore la località Mazzaforno, seguire i cartelli per la spiaggia, parcheggiare l’auto (ci sono dei parcheggi a pagamento, ma sono pochi) e percorrere una scalinata in discesa che regala vedute incredibili. Dall’alto, è un incanto la vista delle barchette color pastello dei pescatori ondeggianti su un pavimento di mare turchino: verde acqua, verde smeraldo, blu cobalto, turchese e altre infinite sfumature rendono l’acqua di questa zona unica.

Se avete intenzione di visitarla, cercate di arrivare abbastanza presto per occupare il posto migliore. Infatti fra tutte le spiagge dei dintorni di Cefalù quella di Mazzaforno è molto frequentata, ma anche molto viva, grazie alle attività ludiche in acqua che i due resort locali organizzano per i propri clienti. L’Hapimag Resort, in particolare, possiede anche un bar proprio a ridosso della spiaggia che serve ottime grigliate di carne, arancini, insalatone e primi piatti ogni giorno diversi. Nella parte opposta alla scalinata d’ingresso, volgendo lo sguardo verso il centro storico di Cefalù, è possibile ammirare un bellissimo promontorio dietro il quale si trova una graziosa caletta con ciottoli e scogli, a cui si arriva da terra, anche se con qualche difficoltà. Se amate le spiagge tranquille andateci e praticate del sano snorkeling lontano dal caos in prossimità della scogliera.

La spiaggia del lungomare di Cefalù

Fra le spiagge di Cefalù va inclusa poi quella in corrispondenza del lungomare, che alterna spiagge libere a lidi attrezzati. E’ l’ideale se si vuole dedicare del tempo al divertimento, noleggiando canoe, pedalò e moto d’acqua. E se ciò non dovesse bastare, We Fly Parasail regala momenti adrenalitici sul bananone, ma anche esperienze da brivido come quella resa possibile da un paracadute che vola a 100 metri di altezza trainato da un’apposita barca, pronto a regalare un panorama mozzafiato. In questa particolare zona balneare va segnalata anche la possibilità di fare surf quando c’è molto vento.

Non solo spiagge

Cosa vedere a Cefalù in un giorno se non le sue bellezze naturali? Stiamo parlando della Sicilia, del mare e della montagna che convivono felicemente. Credo fermamente che stia in questo binomio indissolubile il potere dell’isola. Recatevi al porto di Cefalù e noleggiate un gommone. Esplorate, setacciate, fermatevi ad osservare il fondale, gettate l’ancora laddove vedete scogli su cui riposano i gabbiani e godetevi qualche minuto di silenzio solo in compagnia dei suoni della natura. Affiancatevi alle imponenti scogliere per sentirvi piccolissimi in confronto alle montagne e date uno sguardo dentro le grandi grotte che si incontrano qua e là e che se ne stanno lì da millenni, misteriose, quasi volessero nascondere dietro un silenzio tombale migliaia di segreti. Ammirate le camere arroccate tra le rocce del lussuoso Club Med e le palafitte con la scaletta costruite per immergersi in un’acqua incontaminata, e avvicinatevi alle eleganti ville a picco sul mare per ammirare il modo in cui questo ama specchiarsi sulle grandi vetrate, esaltando superbo tutto il suo colore. E poi tuffatevi nel blu.


Nessun racconto e nessuna fotografia, nonostante il potere che possiedono, sono in grado di esprimere la bellezza di una terra come la Sicilia. Non vi resta che abbandonarvi ad essa con anima e corpo e prenotare subito il prossimo viaggio, scegliendo di prendere un volo o di partire per un emozionte road trip alla scoperta della terra più profumata d’Italia, fra spiagge bellissime e scenari selvaggi.

Se avete qualche posto speciale da consigliarmi o se volete raccontarmi la vostra esperienza in questa terra splendida, scrivetemi nei commenti: adoro conoscere le prospettive altrui sui luoghi che più amo. Se siete alla scoperta della Sicilia, potrebbero anche interessarvi i miei articoli sui simboli siciliani, sui borghi più belli del nord della Sicilia, sul Santuario del Tindari , su Palermo, sulle barocche Noto e Ortigia, su Taormina e sulle paradisiache Grotte di Mongiove. 

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